IL PAESE - [VEDI FOTO]
Caprarola, a 40 minuti da Roma, si estende sul versante meridionale dei Monti Cimini, dove il panorama si apre sulla grande valle del Tevere e sulla campagna romana.
Benchè tutto il territorio circonstante è ricco di insediamenti etruschi, Caprarola conobbe le prime origini intorno al X secolo.
Nella sua storia racconta le contese di ribelli feudatari che videro in Caprarola un luogo strategico e fortificato naturalmente, abbarbicata sui profondi speroni di tufo.Venne guidata dagli Orsini, gli Anguillara e Di Vico.
Ma è nel '500 che inizia il suo momoneto di splendore, quando il Cardinale Alessandro Farnese l'acquistò dai Della Rovere, prima della sua nomina a Papa Paolo III.
Con la guida dei Farnese, Caprarola venne sotto posta ad una profonda ricostruzione urbanistica per ospitare la nuova Villa, tanto grande e fastosa, da rappresentare tutta la forza e la ricchezza della famiglia più influente del Rinascimento, tanto da creare uno stato indipendente all'interno di quello pontificio: il Ducato di Castro.
Ma è a Caprarola che i Farnese vollero costruire quello che divenne uno dei più importanti monumeti rinascimentali d'Italia, arricchito dal grande parco e dai prezioni giardini, dalla Casina del Piacere e da numerosi giochi d'acqua che scendono su leggiadre fontane.
Caprarola è famosa anche per la grande produzione di nocciole, con le quali si preparano dolci tradizionali, tozzetti, amaretti, pampepati.
Dal 1982 è stata istituita la Riserva Naturale Lago di Vico, di cui il comune è l'unico ente gestore.

IL PALAZZO FARNESE - [VEDI FOTO]
Con la costruzione di questa grandiosa opera, si avviò una serie di lavori per adattare l'assetto urbano alle esigenze archittettoniche del palazzo, abbattendo alcuni edifici per costruire ponti ed una inconsueta via dritta che avrebbe attraversato il centro abitato, dai piedi del paese fino al piazzale del palazzo.
Fu ideato inizialmente come fortezza da Paolo III, su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane, ma terminato dal Cardinale Alessandro Juniore, figlio di Pier Luigi Farnese (Duca di Castro) e nipote di Paolo III.
Nel 1559 ripresero i lavori, sospesi da Paolo III nel 1954, e su progetto del Vignola venne costruito questo mirabile monumento a cui lavorarono i nomi più illustri dell'epoca, il Bertoja, Raffaellino da Reggio, Antonio Tempesta, Federico e Taddeo Zuccari, Giacomo del Duca e Giovanni De Vecchi.

LE CHIESE ed ALTRE OPERE - [VEDI FOTO]

La Chiesa di S.Maria della Consolazione, fu eretta dai farnese nel XVI secolo.
L'altare maggiore, realizzato in legno intagliato e decorato in oro, fu disegnato dal Vignola.
Il meraviglioso soffitto a cassettoni decorato in oro venne realizzato successivamente.

La Chiesa di San Marco, eretta nel XVI secolo, su disegno del Vignola è stata sottoposta ad un radicale restauro.

La Chiesa di Santa Maria è del XII secolo, alla sua abside venne incastonata nel moncone del mastio del castello dei Di Vico.

La Chiesa di San Michele Arcangelo ( Duomo ), fu costruita attorno al 1300 contemporaneamente al palazzo Anguillara, ora chiamato Riario.
Quasi completamente distrutta da un incendio, venne ricostruita nel 1870.

La Chiesa di Santa Teresa, venne eretta nella sua imponente mole nel XVII secolo.
La mereavigliosa facciata precede un interno ricco di opere importanti, tra cui il ritratto di Odoardo Farnese e, nell'altare maggiore, una tela di S.Teresa di Guido Remi e una tela del Lanfranco raffigurante il "Prodigio di San Silvestro".

Il Palazzo Riario, fu costruito dagli Anguillara nel breve periodo di dominio. Prese il nome dei Riario, vicari a Caprarola nel 1504.


EX-SCUDERIE del PALAZZO FARNESE - [VEDI FOTO]

Le Ex-Scuderie del Palazzo Farnese, sono un imponete edificio costruito su disegno del Vignola.
Nel XVI secolo, era adibito a stalle.
Oggi completamente ristrutturato, ospita alcuni edifici e sale convegni, attività culturali ed un centro congressi, teatro comunale, oltre alla scuola Alberghiera.


LAGO DI VICO - [VEDI FOTO]

Secondo la leggenda, ebbe origine dalla clava che Ercole scagliò nel terreno per trovare acqua.
Oggi il Lago di Vico e il suo territorio sono protetti dalla Riserva Naturale del Lago di Vico, istituita nel 1982 su un territorio di 3200 ettari ad un altitudine di che varia da 505 a 963 metri s.l.m..

L'intera superficie è circoscritta da un anello montuoso i cui crinali rappresentano la circonferenza del vulcano Vicano, sprofondato circa 400.000 anni fa, dando origine al Lago di Vico, uno dei laghi più integri d'Italia.

Oltre 1200 ettari sono occupati dalle acque del lago ( di cui circa 850 nel territorio della Riserva), 1000 ettari ricoperti da boschi ad alto fusto fra faggi e cerri, mentre 1000 ettari sono ricoperti da noccioleti e castagneti che rappresentano la risorsa primaria della zona.
La fauna è molto ricca e variegata, comprese le specie acquatiche, grazie alla ricchezza degli abitat naturali.
La vegetazione, favorita da clima umido con una elevata piovosità, si sviluppa notevolmente in ogni ambiente, anche lungo le rive del lago dove si estende un folto canneto, ricovero naturale per molte specie di uccelli acquatici.
All'interno della riserva troverete strade e sentieri facilmente percorribili, lungo i quali riscoprirete un ambiente ancora incontaminato.

 

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